Ai dirigenti scolastici,
ai docenti,
ai rappresentanti d’istituto,
ai rappresentanti di classe,
agli studenti tutti,
« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. »
Piero Calamandrei
Il 25 Aprile ricorre l’ anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
Quel giorno di sessantaquattro anni fa si concluse la gloriosa guerra partigiana che sconfisse gli occupanti nazisti e i loro servi repubblichini e mise fine alla più buia pagina della storia del ‘900 italiano.
A distanza di 64 anni è nostro dovere tenere alto il ricordo di quel giorno, il ricordo di migliaia di uomini e donne di ogni posizione sociale e di ogni colore politico (comunisti, socialisti, anarchici, azionisti, cattolici, liberali, monarchici) che hanno dato il loro sacrificio e versato il loro sangue in nome dell’antifascismo, della libertà, della democrazia, dell’eguaglianza e della giustizia sociale.
E proprio dalla Resistenza Antifascista e quindi da quei saldi principi che portarono i partigiani a scegliere la strada dei monti si fonda la nostra carta costituzionale.
Carta costituzionale che all’art.34 sancisce il diritto allo studio: “La scuola è aperta a tutti. […]
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze […].”.
Oggi Poteri Forti vogliono affossare questo diritto, vogliono sovvertire la scuola della Nostra Costituzione, vogliono ridurre il sapere a una merce e ridurci a semplici numerini, ad “automi da collocare in un mondo del lavoro precario e fatto di sfruttamento”, poiché sanno che un popolo senza cultura è più facile da comandare e sanno che da ciò nascono le basi per una società diseguale e autoritaria nella quale questi Poteri Forti ci stanno portando giorno dopo giorno.
E se, appunto, pensiamo a dove questi Poteri Forti ci stanno portando l’attualità di quel 25 Aprile si fa ancora più forte, basti pensare ai continui attacchi alla libertà di informazione, gli attacchi ai diritti sindacali e ai diritti di sciopero, il pacchetto “sicurezza”, gli spudorati attacchi alla Costituzione, la riabilitazione del fascismo con la criminalizzazione revisionista della lotta partigiana e l’equiparazione tra repubblichini e partigiani nonché la riscrittura dei libri di storia di quel periodo storico.
Oltre al fascismo di potere prendono sempre più forza, soprattutto tra le nuove generazioni, partiti apertamente neofascisti e neonazisti, razzisti e omofobi che inneggiano alla violenza e all’odio razziale, alla grandezza e alla purezza della patria, il tutto nonostante leggi ben precise vietino la formazione di partiti e organizzazioni che si richiamano a quell’ideologia.
Anche nella nostra provincia sembrano prendere forma e alzare la testa partiti di carattere neofascista e organizzazioni giovanili che dichiaratamente stanno ben lontane dai valori antifascisti, organizzazioni che si incuneano nelle scuole e come un cancro entrano nei giovani.
A questi gruppuscoli si aggiungono le numerosissime scritte di carattere nazifascista e razzista che imbrattano i muri di Oristano, le quali scritte, le istituzioni locali sembrano ignorare.
Noi siamo convinti che i valori dell’antifascismo costituiscono un patrimonio inestimabile dal quale prendere esempio e senza il quale non può esserci vero progresso sociale e civile: il ricordo della Resistenza antifascista serve a vivere la società odierna e il mondo in cui viviamo con la stessa passione e lo stesso desiderio di libertà e giustizia sociale che ha animato sessantaquattro anni fa tutti coloro i quali vollero ridare una speranza a questo paese e alle generazioni future!
Per questo ci appelliamo a tutte e tutti voi affinché il 24 Aprile dedichiate parte della mattinata scolastica al ricordo del 25 Aprile e ai suoi insegnamenti, con assemblee, dibattiti, discussioni, visioni di film, letture di poesie e memorie di chi visse quel periodo.
Perché il presente non può e non deve cancellare il passato!
Giovani Comunisti Oristano


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